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Pubblicato da lassessore

Il British Museum ti lascia fare le foto. Annarella no.

Sul palco ci sono Valdesalici, Antonella, Fatur, Zamboni e Ferretti. L'evento è epico (e anche un po' etico), c'è il pubblico delle grandi occasioni. Gente in piedi, arrampicata sui lampioni, sulle terrazze, vecchi, giovani e bambini. E poi un tipo di fianco a me, né giovane né vecchio, con i pantaloni scozzesi e gli occhiali da hipster.
Quando tocca a Benedetto chiudere la presentazione annuncia di aver conservato alcune cartoline degli anni 80 stampate per celebrare una tournè dei CCCP che ha deciso di lanciare ai fans.
Il lancio avviene e ovviamente finiscono tutte fra le prime file. Poi lo psichiatra si rende conto che il pubblico è molto più numeroso e si sbraccia per raggiungere gli ultimi.
Guardo le cartoline ricadere fra le persone, pensando che non arriveranno mai fin qua giù, quando ad un tratto una viene sollevata da una corrente ascensionale che la fa volteggiare sopra le mani tese: sembra incespicare, poi beffarda riprende il suo volo elicoidale fino a toccare terra proprio a metà strada fra l'hipster e me.
Tutto avviene in una frazione di secondo: mi tuffo alla mia sinistra cercando di afferrare la cartolina ma nel momento in cui la raggiungo ha già toccato terra. La copro con la mano: “è mia!” grido, ricordando una magra carriera da pallavolista alle scuole medie.
Il tizio si tuffa alla sua destra un istante dopo di me e non trova niente di meglio da fare che sfilarmela da sotto la mano.
Lo guardo stupita per il gesto scortese, totalmente privo di cavalleria e anche un po' infame. Sarà stata l'emozione del momento, la velocità di esecuzione, lo sforzo fisico che mi ha deviato il sangue dalla corteccia cerebrale, ma la parola “Bastardo!” è uscita istintivamente, istantaneamente e anche un po' ironicamente dalle mie labbra.
Mentre me ne vado attraversando la mostra delle foto di Annarella, stringendo il trofeo che il tizio mi ha poi restituito, lei è proprio lì che parla concitata con uno dello staff. Penso che magari me la faccio autografare, mi avvicino e le sento dire: “...ho notato che molte persone stanno fotografando le opere, bhe, dite loro di smetterla. E' vietato.”
Ecco come si comporta una benemerita soubrette, altro che gesti atletici e inconsulte offese.
Però l'autografo non gliel'ho più chiesto, m'è passata la voglia.

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